

Ho cercato una immagine che mi esprimesse la statura della santità del Battista, ma non l'ho trovata. Ho scelto questa del Murillo, che lo ritrae bambino insieme a Gesù. Ho dato all'icona un particolare significato per la mia anima. Oggi è la sua festa ed è il patrono di Genova. In cattedrale c'è l'arca delle sue ceneri. La città ogni 24 giugno fa una particolare festa, le cui origini si fanno risalire all'XI secolo quando vennero rinvenute le reliquie del santo. Viene organizzata una processione con grandi crocifissi che comincia dalla cattedrale di San Lorenzo (luogo dove sono conservate le spoglie del santo) e che arriva fino al porto antico percorrendo le vie del centro storico. Una volta raggiunto il porto, l'arcivescovo procede con la benedizione del mare e della città usando le ceneri del Battista.

Siamo nel mese consacrato al Sacro Cuore di Gesù e venerdì è la sua festa. In seno alla Chiesa cattolica, a partire dal sec. XII, si è sviluppata una speciale forma di spiritualità che si ispira al cuore di Gesù . Una particolare attenzione al "cuore" del Salvatore Gesù, visto come simbolo di tutto il suo amore per il Padre e per noi. Il Sacro Cuore è, infatti, la manifestazione piena ed umanissima della tenerezza e della compassione di Dio verso di noi. Bisogna collocare e vivere la devozione al Sacro Cuore di Gesù nel clima biblico, dove il cuore indica la radice profonda e misteriosa della persona nel suo rapporto con Dio, con un Dio personale che entra in dialogo a tu per tu con la sua creatura e che si è fatto così vicino e presente agli uomini da voler avere un cuore di carne per rendere loro sperimentabile e sensibile il suo stesso amore divino.

A Genova questa sera c'è la processione del Corpus Domini , una manifestazione della presenza di Dio per la città . Questa presenza non può essere cosa di un giorno. Il passaggio di Gesù ci ricorda che dobbiamo scoprirlo anche nelle nostre attività quotidiane. Accanto alla processione solenne di questo giovedì, ci deve essere la processione silenziosa e umile della vita ordinaria di ogni cristiano, in particolare di noi religiose, che abbiamo il privilegio di avere ricevuto la fede e la missione divina di comportarsi in modo tale da rinnovare sulla terra il messaggio del Signore. Dobbiamo far sì che si serva di noi perché il suo passaggio tra le creature sia ininterrotto.


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