Buona festa a tutti

E' per questa convinzione che continuo a scrivere. Oggi metto nei commenti un lavoro che ritengo sintesi per un itinerario spirituale.

Con oggi inizia il triduo in preparazione alla festa di don Bosco, voglio onorarlo mettendo le parole del canto, che da tempo ho messo come colonna sonora. Chissà che non ispiri qualche giovane a seguire quel sogno.
SEGUENDO QUEL SOGNO
( Di Francesco Mocci, presentato al Festival Jubilmusic 2004)
Nei cuori giovani di tutto il mondo, il suo ricordo, un prete semplice, diceva sempre : “ Per voi giovani,io spendo tutto e non voglio niente. C’è un Dio che crede in noi, ci fa sognare cose in grande, a realizzarle io vi aiuterò. Perché la vita conta su di voi. Datele un senso, non è tempo perso. Ché la felicità attende chi la cerca”. Vorrei avere il coraggio di essere come sei Tu, dedicare la vita ai giovani, che ancora stanno cercando momenti di felicità. Ma non è facile restare in piedi, sicuramente so che sbaglierò, lasciare il mondo come hai fatto Tu. Correre il rischio di sentirmi solo, per fare come te. Molto lavoro affronterò, perché per impegnarsi con i giovani è necessaria molta volontà. Sguardo sempre attento, cuore sempre pronto e familiarità per camminare insieme. Vorrei avere il coraggio di essere come sei Tu, dedicare la vita ai giovani,che ancora stanno cercando un futuro di felicità. Seguendo Te col tempo ho aperto il cuore ho visto che lì, c’era un sogno da vivere e credere. Crescendo lentamente ho scelto anch’io il tuo sentiero. E quando avrò paura dei sogni, dei giorni del mondo, ti chiederò il coraggio di essere come sei Tu, dedicare la vita ai giovani che insieme riscopriranno la voglia di vivere. E ancora oggi il Tuo sogno continua con me.

La neve da due giorni sta cadendo abbondantemente anche a Genova. Per motivi di sicurezza le scuole sono tutte chiuse. La nostra casa è avvolta nel silenzio! C'è più tempo per pensare e pregare. Ho fatto tante foto e tante riprese, ma pubblico questa immagine che mi fa riflettere: una lanterna senza luce è solo ornamento! Fa, o Signore, che la mia presenza tra i giovani sia un punto luce per orientarli a Te!

Non posso passare sotto silenzio S. Francesco di Sales, dottore della Chiesa, patrono dei giornalisti e degli scrittori cattolici. Don Bosco si ispirò al suo apostolato, alla sua amorevole bontà, al suo umanesimo e lo volle patrono della Società salesiana. Personalmente l'ho sempre amato quale modello di relazione con tutti, in modo particolare quella avuta con Santa Giovanna di Chantal, essenzialmente spirituale, ma nello stesso tempo molto umana. Con i suoi scritti ancora oggi è maestro sicuro di vita spirituale.
Il 22 di questo mese si celebra la festa della beata Laura Vicuna. È chiamata "il giglio delle Ande Patagoniche" perché si santificò in quelle terre alla. scuola delle Figlie di Maria Ausiliatrice, prime missionarie nell'America del Sud, eredi dello spirito di S. Maria Domenica Mazzarello e di S. Giovanni Bosco. Nei nostri ambienti educativi la sua figura viene proposta come modello di coerenza evangelica.

In quel nostro Istituto Laura scoprì : - Un Dio presente nella vita: negli eventi, nello studio, nella famiglia. - Un Dio con il quale potersi confrontare, come con qualsiasi altro amico; che parla e aspetta che gli racconti ciò che accade, che preoccupa o rende felice. - Un Dio che perdona e che conta su di noi malgrado i nostri errori. - Un Dio che aspetta la nostra risposta e il nostro aiuto affinché le cose vadano meglio agli altri. - Un Dio che dà la vita per noi, perché il suo amore è grande. Resta per noi educatori l'impegno di trovare il linguaggio per indicare ai giovani di oggi la via della santità a cui tutti siamo chiamati.