Dovendo sospendere per qualche giorno, segnalo un mio lavoro su
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in prossimità del Vangelo della 3a domenica di quaresima
La nostra spiritualità è essenzialmente mariana, perchè si affida con semplicità e fiducia al materno aiuto della Madonna. Questa spiritualità ci aiuta a discernere e ad affrontare le sfide dell’azione pastorale, crea unità tra tutti quelli che condividono e collaborano alla missione.
“Se vogliamo essere cristiani dobbiamo essere mariani, cioè riconoscere il rapporto essenziale, vitale, provvidenziale che unisce la Madonna a Gesù e che apre a noi la via che a Lui conduce”.
L’affidamento a Maria, che don Bosco e Madre Mazzarello ci hanno raccomandato è una forza, una energia spirituale nell’operosità apostolica; è la nostra Ausiliatrice che impegna tutti nella lotta per una cultura della vita.
La spiritualità salesiana conduce al servizio responsabile. Cioè far vivere la vita come progetto da scoprire e realizzare. E’ tensione verso il futuro, fino a decidersi per la causa del Regno. L’obiettivo di don Bosco era “educare buoni cristiani e onesti cittadini”. L’impegno dell’animazione educativa, pastorale e culturale, nel volontariato civile e missionario, diventa dono totale nel matrimonio, nella vita consacrata, nella secolarità consacrata, nel laicato missionario. Poiché amiamo la vita e la desideriamo piena ed abbondante per tutti, chiediamo ai nostri santi fondatori che il Regno di Dio si realizzi anche attraverso il nostro impegno sociale e politico in comunione con tutta la Chiesa.
Perchè la vita sia vissuta come festa, nella spiritualità salesiana si punta molto sul sentimento dell'amicizia con Gesù. Solo da una relazione personale con Lui, attraverso la preghiera, l'Eucaristia, e la Parola, si riceve la forza di vivere la fede come felicità. Una preghiera semplice ed umile, illuminata dalla Parola, nutrita di sacramenti, aderente alla vita, che si prolunga nella vita. Attraverso un'interiorità profonda si diventa contemplativi del quotidiano. Don Bosco e Madre Mazzarello hanno vissuto per primi in questo modo e ce lo hanno indicato come strada per essere felici nel tempo e nell'eternità.
“Noi facciamo consistere la santità, nello stare sempre allegri” Questo riferimento alla gioia dà un orientamento pasquale alla spiritualità salesiana, che sviluppa un atteggiamento positivo di speranza in ogni persona, nelle sue risorse naturali e spirituali e presenta la vita cristiana come un cammino di beatitudine. Questo perché don Bosco ci ha insegnato a sperimentare la vita come festa e la fede come felicità. La festa non come evasione, svuotamento, al contrario come occasione per costruire amicizia, sviluppare quanto c’è di più positivo in ciascun giovane, orientarlo al dono di sé. Perché sia tale è necessario che abbia e sue radici in Dio. Perché la vera gioia nasce dalla consapevolezza che Lui è sempre con noi e non siamo soli. Nonostante le nostre infedeltà Lui ci ama e ci salva.

...PLAYLIST POESIE e PREGHIERE. Canti sacri e profani.
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